
“Dopo il ‘decreto cittadinanza’, che ha causato un senso di spaesamento se non di rivolta tra i nostri connazionali all’estero, e a seguito del disegno di legge che sempre su proposta del Ministro degli Esteri esautorerà i consolati dalla trattazione delle pratiche di cittadinanza accentrando tutto in un ufficio a Roma, la nuova denominazione della Direzione Generale per gli italiani all’Estero in Direzione per i “servizi ai cittadini” conferma questa tendenza ormai consolidata e dichiarata a considerare la grande comunità italiana nel mondo come un semplice servizio burocratico e non più uno dei cardini perno della nostra politca di proiezione internazionale.”
“Del resto – continua il parlamentare eletto in America Meridionale – se consideriamo che con la soppressione (!) della Direzione Generale per la promozione culturale il MAECI sta dando un altro duro colpo all’altro grande e ineguagliabile ‘soft power’ del Paese, la cultura italiana nel mondo, non possiamo più stupirci di fronte alla miopia e alla mancanza di visione dell’attuale governo in materia di cittadinanza e politica estera, ovvero di una visione di futuro a medio e lungo termine per la crescita e lo sviluppo di un Paese sempre più chiuso e isolato”.
Fonte: Ufficio Stampa On. Fabio Porta